Finalmente si fa sul serio. L’Italia di Luciano Spalletti si gioca il pass per i quarti di finale nella sfida contro la Svizzera. Il cammino degli azzurri nel girone B è stato di luci e ombre con prestazioni sottotono e una rete di Zaccagni a pochi secondi dalla fine che ci ha salvati da un clamorosa eliminazione. L’obiettivo della Nazionale è cercare di superare l’ostacolo elvetico così da giocarsela probabilmente contro l’Inghilterra.
In un post su X, il giornalista sportivo Fabio Ravezzani ha espresso le sue perplessità sul ct della Nazionale:
“Ritengo Spalletti ottimo allenatore, che però a 65 anni è stato fatto passare improvvisamente da troppi come l’inventore del pallone e credo che a un certo punto se ne sia convinto anche lui. Ciò detto, la sua bravura si vedrà domani. La Svizzera è superabile con giusta strategia”.
Poi il focus del direttore di Telelombardia si è spostato sulla Juventus:
“Banalmente, se Vlahovic fosse il fenomeno che molti tifosi (e moltissime tifose) bianconeri ritengono, la Serbia non sarebbe stata eliminata e la Juve non sarebbe finita due volte terza in campionato. Idem per Chiesa. La coppia d’attacco più costosa della A è discreta, nulla più”.
Chiusura al veleno di Ravezzani:
LEGGI ANCHE: Vessichio attacca: “In Serie A c’è una squadra abusiva. Rischia la retrocessione in B”
“Tra le follie dell’ultimo Agnelli e Arrivabene l’incredibile contratto a crescere di Vlahovic (da 8 a 12 mln) per cui più si avvicina alla scadenza e più gli conviene non rinnovare e liberarsi a parametro zero. Un suicidio economico per la Juve”.
Tottenham nel caos: via Tudor dopo 45 giorni. De Zerbi tentato da un maxi bonus…
Pogacar vince la Milano-Sanremo dopo una caduta: rimonta, attacco decisivo e volata perfetta davanti a…
Perché non dovresti riscaldare il tè nel microonde: cosa succede a sapore e aroma e…
Wesley Sneijder alla Gazzetta parla del futuro dell’Inter: Pio Esposito, il figlio di Stankovic e…
Gol dubbio in Verona-Napoli: la Lega assegna la rete ad Akpa-Akpro. E Lukaku torna al…
Giroud tra entusiasmo finito e futuro incerto al Lille: rendimento in calo, gerarchie cambiate e…