Giampiero Mughini ha parlato della Guerra in Ucraina a Dagospia, soffermandosi in particolar modo sul Battaglione Azov, ritenuto di essere simpatizzante del regime nazista. Ecco il suo pensiero in merito:
"Sul Fatto ho letto un articolo che li deride, che li taccia di essere dei 'nazisti' punto e basta, dei nazisti loro che stanno probabilmente per essere uccisi come cani da un esercito le cui doti cavalleresche sono dubbie". Quello che evidente sfugge al Fatto e a tutto il popolo dei "né-né", che nei fatti finisce per avallare (se non sostenere) l'invasione russa, è che "la guerra è spaventosa, più che questo; e non è che in ciascun frangente della guerra è facilissimo tracciare una linea di demarcazione tra i 'buoni' e i 'cattivi. Qquelli del battaglione Azov sono oggi ai miei occhi dei 'buoni', degli eroi, altro che dei nazisti da indicare al pubblico disprezzo mentre stanno per essere massacrati".
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