La terza sconfitta consecutiva nelle ultime cinque partite patita contro l’Udinese nel posticipo di ieri, ha gettato definitivamente la Lazio e Maurizio Sarri nel baratro. Pesante contestazione da parte del pubblico biancoceleste al fischio finale e nono posto in classifica che sa di fallimento. Così oggi intorno alle 15 é stato il tecnico toscano a prendere in mano la situazione, facendo il primo passo e annunciando ufficialmente le sue dimissioni.
La dodicesima sconfitta stagionale in 28 giornate di campionato disputate e il nono posto in classifica con la Champions League lontana 11 punti, hanno mandato su tutte le furie il presidente Claudio Lotito che ha deciso di mandare la Lazio in ritiro. Sarri però ha deciso di assumersi le colpe in prima persona e ha comunicato le sue dimissioni, nonostante avesse ancora un anno di contratto fino al 2025 da esercitare.
Dopo l’addio di Sarri arrivato come un fulmine a ciel sereno a stagione ancora in corso, la Lazio ora deve correre ai ripari e trovare un nuovo allenatore. Nell’immediato potrebbe optare per una scelta interna come il tecnico della Primavera Sanderra o quello dell’Under 14 Tommaso Rocchi. I nomi più papabili restano quello dell’ex Verona Igor Tudor cercato dal Napoli prima dell’arrivo di Mazzari e dell’ex bomber Miroslav Klose, che però ha all’attivo una sola esperienza da allenatore all’Altach in Austria. Esonerato a marzo con la squadra ultima dopo aver raccolto 17 punti in 22 partite
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