Tutti sapevamo che ripetere il miracolo di Euro2020 sarebbe stato quasi impossibile, ma la speranza era comunque quella di fare qualcosa in più di quanto è stato fatto in questa campagna tedesca. La Nazionale di Spalletti non è stata praticamente mai all’altezza della situazione, è sempre andata in svantaggio in ogni partita, ha perso due gare su quattro e contro la Croazia si è salvata al 98′: insomma, bisogna dimenticare e ripartire subito.
Il CT Spalletti continuerà sulla panchina azzurra. Servirà però un cambio di marcia e di mentalità, visto che ora ci sarà la Nations League e poi, soprattutto, c’è il Mondiale 2026 in vista. Sarà necessario scegliere una linea tattica e tecnica, bisognerà scegliere calciatori forti dal punto di vista fisico e mentale. Ciò che è sicuro è che Spalletti merita critiche per quanto (non) ha fatto in questo Europeo.
Tra i critici, c’è il telecronista e giornalista di Sky Maurizio Compagnoni, che ha pronunciato parole molto dure verso Spalletti e anche verso i calciatori: “La colpa maggiore di Spalletti è aver sopravvalutato i suoi impostando un gioco che non poteva permettersi. Facciamo il paragone con l’Italia del 2016 di Conte che aveva Parolo, Giaccherini, Pellé, Eder e tante seconde linee, riuscì ad eliminare la Spagna e perse solo ai rigori con la Germania ai quarti ma era una squadra che pressava e lottava tutta la partita. Questa invece è una squadra di fighetti ma che fighetti non sono. Si sentivano belli ma non lo sono”.
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