Le sette Champions vinte dal Milan sono senza ombra di dubbio una delle imprese italiane più riuscite e riconosciute sul territorio e all’estero. I titoli non mancano nella bacheca rossonera tanto che, la folta presenza di ‘coppe dalle grandi orecchie’ ha coniato la diceria: “DNA europeo”, un qualcosa che – a detta di molti – apparterrebbe solo al Milan. Questa DNA, però, quest’anno non si è visto: oltre al cammino incerto in campionato, i rossoneri hanno perso la finale di Supercoppa e sono stati sconfitti in semifinale di Champions League, in entrambe le occasioni dai nerazzurri. Con anche la Coppa Italia sfumata a causa del Torino, si può dire che la stagione non ha portato molte gioie. Eppure, questo DNA europeo, continua ad essere presente anche se, addosso alle maglie degli ex calciatori rossoneri. Suso e Paquetà, infatti, hanno appena vinto Europa e Conference League. Ora, se volessimo continuare a parlare di queste ‘coincidenze’ potremmo porre l’attenzione su Hakan Calhanoglu che tra poche ore disputerà la finale di Champions League contro il Manchester City. E se non c’è 2 senza 3…
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