Salvo clamorose proroghe e colpi di scena, entro il 25/02 il procuratore Chinè trarrà le sue conclusioni in merito all’indagine che vede coinvolte Inter e Milan e i rapporti con i capi ultrà delle rispettive tifoserie, dietro ai quali ci sarebbe un ingente giro di affari derivanti dalla vendita di biglietti e non solo.
A differenza della precedente inchiesta, questa sembra coinvolgere un numero maggiore di componenti all’interno dei club, come il tecnico Simone Inzaghi e il centrocampista Hakan Calhanoglu, i quali potrebbero ricevere sanzioni pesanti. Al momento però la posizione più critica è quella del presidente Giuseppe Marotta, sul quale pendono accuse gravi da parte del pentito ed ex capo ultrà dell’Inter Andrea Beretta. L’attenzione verte sull’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva, relativo proprio ai rapporti tra club e tifoserie, con la possibilità di ricorrere all’articolo 4, che prevede sanzioni ben più gravi.
Argomento oramai ricorrente all’interno del nostro sistema calcio tant’è che nella stagione 2016-2017 un’indagine simile vide coinvolta la Juventus e l’allora presidente Andrea Agnelli, colpevole di avere avuto incontri non autorizzati con membri di spicco dei gruppi organizzati. Il tutto all’epoca si concluse con ammende e inibizioni. Sarà così anche questa volta?
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