Dopo essersi portati in parità il Benevento con cross dell’esordiente Pastina e gol di sau, al 56’ Inzaghi decide 3 cambi e mutano il modulo di gioco: fuori Dabo, Sau e La Padula, dentro Hetemaj, Di Serio ed Insigne. Acquisisce fiducia il Benevento dopo il pareggio, scivola Improta sotto la porta avversaria dopo una bella azione ed ancora la Strega prova a restare in area avversaria, ma vale a ben poco.
Al 68’ va al tiro Ilicic, non blocca e al volo Toloi non perde l'occasione. Arriva, così il raddoppio della Dea. Sale subito il Benevento, ma subisce un contropiede che al 70’ consente a Zapata di andare a segno, su assist di Ilicic. 1-3 al Vigorito, domina la Dea ancora con ilicic e para Montipó, che, nei minuti successivi, è molto impegnato nei salvataggi, in particolare sui tiri di Muriel. Soffre la Strega un estenuante pressing avversario e, anche se prova a reagire la squadra di Inzaghi, arriva un errore di un Maggio per niente splendido che consente il contropiede dell'Atalanta: Muriel questa volta non sbaglia e Montipò non può nulla. 3 i minuti di recupero concessi. Finisce 1-4 tra Benevento ed Atalanta, un match con tanta forza fisica e tattica della Dea e tanti tiri, nonchè tanta inarrendevolezza del Benevento con molte parate di Montipò.
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