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Kean, “rinascimento” viola: la Fiorentina ha il suo 9, lo avesse avuto Italiano…

In quest’inizio di campionato grigio spento, più che viola, una delle note positive della nuova Fiorentina di Palladino è sicuramente Moise Kean. Infatti l’ex Juventus spesso nel mirino della critica, a Firenze è partito benissimo, sia sul piano dei numeri sia su quello delle prestazioni. I toscani sembrano aver trovato il proprio numero 9 di riferimento, ruolo che negli ultimi anni è stato piuttosto problematico. Tuttavia l’inizio del classe 2000 è sicuramente convincente.

Kean è rigenerato a Firenze: i numeri

Dopo un ultimo anno complesso in bianconero Moise Kean è tornato ad incidere. Il giocatore che possiamo ammirare adesso in Toscana è totalmente differente rispetto alle ultime apparizioni: 4 reti in 6 partite, una ogni 121 minuti, il classe 2000 è finalmente tornato? E’quello che auspica il mondo viola, che finalmente sembra aver trovato il suo attaccante di riferimento. Sempre nel vivo della manovra e del gioco oltre che utile con moltissimi movimenti ad allargare la linea difensiva per liberare spazio per l’inserimento dei centrocampisti, ma non solo: Kean è anche lucido e cattivo sottoporta. Il classe 2000 sembra inserito perfettamente nello scacchiere di Palladino, tant’è vero che è il giocatore della Fiorentina ad aver effettuato il maggior numero di tiri nelle 4 partite di Serie A (14), ma anche ad averne effettuati di più p90 (3.62), oltre ad avere il coefficiente di xg(goal attesi) più alto di tutti (2,6). A dare man forte a questi numeri forniamo un’ ulteriore statistica, che attesta come quando il classe 2000 giochi con fiducia e continuità porti buoni numeri. In ques’ottica è bene sottolineare che nell’unico anno in cui ha giocato più di 1500 minuti (al PSG nel 2020-2021) è andato ampiamente in doppia cifra di reti (13) in 26 presenze totali, una ogni due partite. E pensare che alla Fiorentina supererà ampiamente questo minutaggio…

Moise Kean (ph. Image Sport)

Se lo avesse avuto Italiano…

Questo inizio convincente di Kean mi ha portato a fornire un interessante spunto. E se lo avesse avuto Italiano? La storia del tecnico in Toscana è ben nota a tutti, avendo portato la Fiorentina a disputare tre finali di cui due europee (Conference League). Tuttavia una delle problematiche della sua viola era quella che molto spesso non si riusciva a concretizzare l’ingente mole di gioco prodotta. Tant’è vero che lo scorso anno i toscani allenati da Italiano sono stati la prima squadra per field tilt (65,23%), ovvero il possesso palla nella trequarti avversaria. Spesso però a questo possesso palla non corrispondeva una corretta quantità di reti, dal momento che negli ultimi metri mancava la stoccata decisiva degli attaccanti. E chissà che con questo Kean per la Fiorentina non ci sarebbe stato un epilogo diverso…

Altra grande prova a Bergamo

Anche nel match di ieri, perso contro l’Atalanta, sono arrivate conferme sul grande rendimento del calciatore viola. Al di là delle cinque reti siglate in 8 partite fra tutte le competezioni,  il classe 2000 è una presenza continua nella manovra e una minaccia per le difese avversarie. Si pensi che solamente il palo ha evitato una doppietta ieri, dopo che con un dribbling aveva saltato Hien con grande facilità. In questo inizio di campionato claudicante per la Fiorentina (3 punti in 4 partite) è sicuramente lui la nota lieta. Viene da pensare che una volta che la viola si sia assestata sotto ogni punto di vista i gol potrebbero aumentare sensibilmente. La viola ha finalmente il suo attaccante di riferimento, Palladino gongola.

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Federico Russo

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Federico Russo

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