Il patteggiamento di Sandro Tonali, inizialmente vicino alla conclusione, ha subito un improvviso intoppo a causa dell’atteggiamento non di certo conciliatorio da parte del Newcastle, come riportato dal Corriere dello Sport. Gli inglesi hanno minacciato di intentare una causa multimilionaria contro il Milan nel momento in cui scatta l’inibizione del giocatore, confermando che il suo stipendio di 8 milioni sarà sospeso fin dal primo giorno di squalifica.
Questo comportamento del Newcastle si contrappone nettamente a quello adottato dalla Juventus nel caso di Fagioli, dove è stato mostrato sostegno, anche sotto l’aspetto finanziario. Una situazione non di certo serena pe Tonali, che rischia di essere abbandonato proprio nel momento più critico della sua carriera.
Inoltre, sorge il problema dell’applicazione della squalifica a livello internazionale. Attualmente, non esiste una procedura standard e l’UEFA non può permettersi di impiegare mesi per rendere effettiva la squalifica, come è accaduto in Inghilterra nel caso del ds Paratici e le questioni legate alle plusvalenze. È essenziale agire tempestivamente, poiché ogni partita in cui Tonali gioca da giocatore colpevole o, ancora peggio, da squalificato, mina la credibilità dell’intero sistema.
Nella giornata di ieri, i legali hanno avuto un altro incontro con Chiné. Oggi, un ultimo contatto determinerà se il patteggiamento potrà essere finalizzato immediatamente, alleviando così la pressione sul Milan in questa delicata situazione.
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