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Australian Open, Sinner fa il fenomeno contro Djokovic e vola in finale scrivendo la storia

Jannik Sinner diventa il primo italiano nella storia in finale agli Australian Open: battuto in semifinale il 10 volte vincitore Novak Djokovic con i parziali di 6-1, 6-2, 6-7, 6-3 in quasi tre ore e mezza di gioco. Il serbo non perdeva in Australia da 2195 giorni, ovvero dal 22 gennaio 2018, ben 33 partite. 

L’altoatesino affronterà domenica il vincente della sfida tra Medvedev e Zverev, in campo alle 9.30 alla Rod Laver Arena di Melbourne. 

Sinner Pioniere: ecco l’incredibile dato

Jannik Sinner è il primo giocatore Italiano a sconfiggere il numero 1 del mondo in un torneo del Grande Slam da quando è stato introdotto il ranking ATP nel 1973 (gli Azzurri erano 0-23 prima di questo match).

Oltre a questo incredibile dato, l’altoatesino (che ha un incredibile score di 18 set vinti e uno solo perso) passerà alla storia anche per aver inflitto a Novak Djokovic la prima sconfitta della sua vita in una semifinale in Australia (11 su 11 prima di oggi).

ll post Instagram con cui Jannik Sinner è stato celebrato per la finale raggiunta (fonte: profilo Instagram Australian Open)

Sinner al termine del match: “Ho imparato dalla sconfitta di Wimbledon”

“È stata una partita durissima. Ho iniziato benissimo nei primi due set, Nole ha sbagliato tanto. Ho sbagliato un match point nel 3°, ma volevo essere pronto per il set successivo. Ho iniziato alla grande e non vedevo l’ora di giocare questa partita. Avevo perso con Djokovic a Wimbledon, ho imparato da quella partita. Fa parte del mio processo di crescita. Giochiamo in modo simile, la risposta è il nostro punto forte. Cercavo di far partire lo scambio, non dico le tattiche perché ho la sensazione che faremo qualche altra partita contro. Mi ero allenato con Djokovic quando avevo 17 anni, cercavo di imparare dai migliori. Mi aveva consigliato di essere imprevedibile, di migliorare il servizio ma ho la sensazione di poter migliorare ancora. Volevo essere preparato, dallo scorso anno la fiducia è altissima ed ero sicuro di poter giocare contro i migliori del mondo. Scenderò in campo con il sorriso e darò il massimo nella mia prima finale Slam. Zverev o Medvedev? La guarderò, mi piace guardare il tennis e la guarderò tranquillo. Sono 2 giocatori incredibili, sarà interessante. Vediamo chi affronterò domenica in finale. La mia famiglia è a casa e starà a casa: saluto tutti i tifosi italiani, abbiamo anche la finale di doppio ed è bello essere ancora in corsa nell’Australian Open”.

LEGGI ANCHE: Australian Open, il sogno azzurro prosegue: Bolelli e Vavassori in finale nel doppio

Leonardo Nevischi

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