Il giornalista Mario Sconcerti, intervenuto sulle colonne del Corriere della Sera, ha analizzato il match vinto in extremis dall'Inter di Antonio Conte contro la Fiorentina con le seguenti parole:
“Al contrario della prima partita della Juve, dove c’era un altro tipo di avversario e si poteva cercare il gioco, l’Inter ha vinto una partita da non giudicare, dove bisogna semplicemente prendersi il risultato. Tecnicamente è stata un’Inter insistente e confusa, ha pareggiato alla fine del primo tempo e vinto alla fine, segno che non ha sottovalutato niente. La differenza l’hanno fatta i 5 cambi e la loro qualità. Quando Ribery è uscito all’82’ la Fiorentina stava vincendo, cinque minuti dopo aveva perso. Nell’Inter erano entrati Vidal, Nainggolan e Sensi, nella Fiorentina alcuni ragazzi, di cui uno, Vlahovic, aveva buttato via il quarto gol a sette metri da Handanovic perché il colpo gli era arrivato sul destro, non il suo piede. Questa è stata la vera diversità di un’Inter imbarazzante in difesa, coperta da due mancini (Bastoni e Kolarov) che hanno sempre lasciato spazio di fianco agli inserimenti interni di Ribery, Kouamé e Castrovilli”.
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