Attraverso una lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Salute Roberto Speranza, Vincenzo Spadafora ha espresso tutto il suo disappunto dopo l'ulteriore stop imposto dal Cts alla ripresa del calcetto e degli sport di contatto: "A seguito delle difficili settimane di lockdown, la riapertura delle attività economiche e sociali del Paese realizzata grazie al senso di responsabilità di cittadini, artigiani, professionisti e imprese, mostra quotidiane scene di assembramenti che paiono caratterizzarsi per senso di ineluttabilità. Solo a titolo esemplificativo, non posso non menzionare le immagini di manifestazioni politiche, culturali e sportive, le stazioni affollate e le piazze e strade gremite. Assistiamo sempre più frequentemente a forme di utilizzo delle mascherine assai difformi dal loro effettivo scopo. So bene quanto importante sia il rispetto delle norme di distanziamento fisico, ma non credo si possa prescindere dall'osservazione empirica di quanto accade sotto i nostri occhi. Diventa sempre più difficile spiegare il motivo di posizioni del tutto intransigenti e, nello specifico, dell'impossibilità di individuare soluzioni e percorsi che, a certe condizioni, possano consentire la ripresa degli sport di contatto e soprattutto delle attività amatoriali".
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