"Atalanta prima? Sì, me l’hanno detto. Ma non siamo degli sprovveduti. Perché dovrei parlare di scudetto? Poi perdi due partite e sei il presuntuoso che s’è schiantato".
Il patron dell'Atalanta Antonio Percassi, all'Eco di Bergamo, ha parlato del ruolo che la sua squadra potrà avere in campionatodopo una partenza a razzo che la vede in testa alla classifica, mantenendo i piedi ben piantati a terra: "Noi saremo tanto più forti quanto più resteremo l’Atalanta: più sali in alto, più devi guardare in basso. Sono felice per questa grande partenza. Siamo già a -31… dallo champagne".
Percassi ha elencato le squadre che secondo lui si contenderanno il titolo: "La Dea in questa corsa per il titolo semplicemente non la colloco, non è l’anno: molte squadre si sono rinforzate. Juve e Inter sopra tutte, il Napoli le ha avvicinate. Poi c’è il gruppo di chi punta l’Europa, e le sorprese. Noi dobbiamo giocare sempre per vincere. Poi a primavera ci guarderemo intorno”.
Il presidente ha parlato anche del calciomercato terminato da una settimana: "La gioia per me è stata non vendere i titolari, le cessioni di Kulusevski e Diallo ci permettono di migliorare anche le nostre strutture". .
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