Nella giornata di mercoledì 23 marzo un nuovo terremoto ha scosso l’ambiente Juventus , con le perquisizioni della Guardia di Finanza a Milano, Torino e Roma, ordinate dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta “ Prisma ”, che ipotizza l’accusa di “emissioni di fatture per operazioni inesistenti e false comunicazioni sociali”. Il riferimento specifico è ad alcune presunte scritture private tra società e giocatorite alle retribuzioni biennio pandemico, che riferite state depositate negli studi legali perquisizioni e successive distrutte.
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Il pensiero dell’avvocato Di Cintio
“Dobbiamo considerare che avanti la Procura Repubblica di Torino ci si trova ancora in fase di indagini e per tale motivo è difficile poter fare qualsiasi previsione. Da un punto di vista sportivo attualmente non pare essere stato aperto alcun nuovo procedimento, ragione per cui occorrerà valutare se, nel caso, vi sarà un prosieguo. Anche in questo caso tuttavia potrebbero essere determinanti i documenti raccolti nell’indagine penale e che entrerebbero anche nell’eventuale inchiesta sportiva, dove potrebbero essere utilizzati senza alcun problema dalla procura federale per provare un illecito disciplinare. Ovviamente è assolutamente prematuro parlare di sanzioni sportive poiché la Giustizia Sportiva non può, in questa fase, che dipendere dagli sviluppi della indagine penale che, comunque, come già anticipato,
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