Beppe Marotta, a.d. dell’Inter, torna a parlare degli obiettivi stagionali. Lo ha fatto intervenendo alla Rcs Academy nella sede del Corriere della Sera, per una lezione davanti a un gruppo di studenti del Master in Management dello sport. Rispondendo alle domande ha sottolineato come “il momento di involuzione non pregiudica gli obiettivi: restano la vittoria di campionato e Coppa Italia”.
Il dirigente, tra le domande degli studenti, ha poi voluto ripercorrere la sua carriera sportiva, dagli inizi al Varese agli anni pieni di successi alla Juve, all’apertura di un nuovo ciclo con l’Inter, fino all’ultimo mercato, con gli addii dolorosi di Hakimi, Lukaku, Conte e la scelta di Inzaghi.
Marotta ha parlato anche del calcio italiano che “va riformato, a partire dagli organi decisionali in cui la Lega Serie A ha un peso marginale, pur essendo la componente trainante”. E poi lo sport, che dovrebbe “avere un ministero dedicato”. Non ha risposto alle domande sul possibile ritorno all’Inter di Lukaku, e quando gli è stato chiesto un giudizio sugli affari Ronaldo e Pogba (ai tempi della Juventus) ha sottolineato che per lui l’acquisto più importante, “anche in termini di leadership fu Pirlo“.
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