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Le pagelle di Bologna-Hellas Verona: Ilic disegna gioco e ampiezza, Simeone spreca. Hongla dove sei?

Montipò 6: al 34′ chiude bene lo specchio della porta a Barrow deviando in corner la conclusione velenosa del gambiano. Al 77′ non può nulla contro il destro chirurgico rasoterra di Svanberg. Al 93′ nega a Sansone il 2-0.

Dawidowicz 6: vita facile, la sua, nei primi 45 giri d’orologio contro l’abulico Barrow. Dal 46′ Magnani 6: cambiando l’ordine degli addendi, il voto non cambia.

Gunter 5,5: riesce a contenere Arnautovic con una serie di interventi rozzi ma utili, specie perchè non sanzionati dal direttore di gara davanti al dissenso dell’intero Dall’Ara. Quando la partita si fa dura, però, anche lui va in difficoltà contro il vigoroso numero 9 felsineo.

Casale 6: l’inizio non è di certo dei migliori, data la scelta del Bologna di imbastire azioni d’attacco sulla destra. Per sua fortuna, dopo un primo quarto d’ora di vivacità, Orsolini torna in letargo. Basta poco per conquistare la sufficienza. Dal 75′ Ceccherini sv.

Faraoni 6: i suoi cross nel primo tempo sono una delizia, peccato che viaggino su un binario leggermente più veloce rispetto a quello del finalizzatore del Verona. Nei secondi 45′, inserisce una marcia più bassa ma non determinante per la sconfitta dei suoi.

Tameze 6: padrone del centrocampo assieme al compagno di reparto Ilic nel primo tempo. Quando la quantità inizia a scemare (a causa dell’infortunio subito) i gialloblù si disuniscono. Dal 61′ Hongla 5: l’opacità è il suo forte. Può e deve fare di più.

Ilic 6,5: pennella impeccabilmente i cambi di fascia del Verona da sinistra a destra nella frazione iniziale di gara. Nella ripresa è più statico e, spesso e volentieri, gioca a memoria un calcio più orizzontale che verticale. Il migliore tra i gialloblù nella zona nevralgica del campo. Dall’84’ Lasagna sv.

Lazovic 5,5: le progressioni sono nelle corde; manca, però, la continuità. Dettaglio non di poco conto se si vogliono sfruttare le fasce del campo per trovare la via del gol.

Barak 6: al 13’mette al centro un pallone velenoso per una deviazione di Simeone che, tuttavia, non giunge puntuale per questione di centimetri. Svaria su tutta la trequarti offensiva per 55′. I restanti 35′ (più recupero) lo vedono affievolirsi, nonostante le timide trame d’attacco partorite dai suoi continuino a passare piuttosto continuamente dai suoi piedi.

Caprari 6: la tecnica del numero 10 del Verona non la si scopre oggi. Le sue fiammate, nel primo tempo, sono poche ma buone. Al 54′ manda al parco Medel con un numero di prestigio d’alta scuola, ma il tiro-cross non trova la fortuna sperata. Ancora lontano dallo stato di forma ottimale. Dal 75′ Cancellieri sv.

Simeone 5,5: ben contenuto da Bonifazi e Medel. Sbaglia un gol apparentemente fatto al 45′, quando, di testa, allarga troppo la mira sfiorando il palo sinistro della porta rossoblù. Al 56′ può portare in vantaggio i suoi, ma si fa leggere nella mente e sul campo dall’attento Skorupski nel tentativo di aggiramento dello stesso portiere avversario.

Di Francesco 6: per impiantare nella testa dei suoi le proprie idee di gioco ci vuole sicuramente del tempo, ma il medesimo, così continuando, diventa denaro utile per non rimanere distanti dal piazzamento auspicato dopo il buon mercato estivo del Verona. I suoi ragazzi si fanno preferire nel primo tempo; nella ripresa, dopo il gol subito, si perdono in un’incapacità di reagire troppo evidente contro un avversario sulla carta alla portata.

 

 

Tiziano De Santis

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Tiziano De Santis

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