Dalle pagine de Il Corriere dello Sport, Bruno Giordano, ex bomber, tra le altre, di Lazio e Napoli, si sofferma sulla sfida di domani sabato 16 settembre ore 15 tra la Juventus e i biancocelesti:
“La Lazio non deve addormentarsi nei momenti di stallo della partita. La Juventus non ti mette alle corde per 90 minuti, ti lasciano la possibilità di palleggiare e di avere l’iniziativa e poi cercano di colpirti. Hanno giocatori che allungano la squadra, l’attenzione deve essere massima, perché quando giochi con squadre importanti basta poco per rovinare tutto. Guai a sedersi su un momento positivo, bisogna saper leggere i momenti.
Occhio soprattutto ai calci piazzati, fondamentale in cui la Juventus ha specialisti. La Juve quest’anno cerca di palleggiare un po’ di più. Nel calcio di oggi il pericolo c’è prettamente quando hai il pallone fra i piedi. La Lazio non deve snaturarsi. La Juventus per DNA è una squadra difficile da affrontare, per la Lazio, ma per chiunque infondo. È la classica grande squadra, ma con spirito operaio. Punto sul duello francese Guendouzi-Rabiot. Mi sembra l’unico, il biancoceleste, che per caratteristiche possa contrastare le sgroppate del bianconero”.
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