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Il Bologna senza Mihajlovic: ecco i compiti dello staff

Tutti i compiti dello staff di Mihajlovic dal vice Tanjga ai collaboratori Baldi, De Leo e Raimondi per arrivare ai preparatori guidati da Marchesi fino a Cantatore Sinisa Mihajlovic ha iniziato la sua battaglia contro la leucemia e mentre tutta la città ed il mondo del calcio si stringono a lui per incitarlo a combattere, a Castelrotto deve proseguire la preparazione del Bologna in vista della prossima stagione. Scopriamo insieme carriera e compiti degli uomini del suo staff.Miroslav Tanjga è il vice allenatore, l’emanazione diretta della volontà di Mihajlovic ed il collegamento diretto tra il tecnico e tutti coloro che stanno lavorando. Alla base del rapporto di lavoro c’è una solida amicizia nata nel 1988 vestendo fianco a fianco la maglia del Vojvodina. Compagni di reparto prima ancora che di squadra, Miroslav e Sinisa sono rimasti in contatto anche quando le carriere si sono separate per ritrovarsi la prima volta nel 2012 alla guida della Nazionale serba e poi dal 2016 prima al Torino poi al Bologna. Tanjca ha tutti i requisiti per allenare in Serie A ma per il momento una conoscenza imperfetta della lingua italiana. Renato Baldi è l’uomo che vigila dall’alto su allenamenti e partite: si posiziona in tribuna e prende appunti da un punto di vista differente ed indispensabile per una comprensione piena dll dinamiche di gioco. Solo lui può capire davvero se la squadra assimila in modo corretto tutti i concetti espressi nel corso degli allenamenti. La sua carriera inizia nel 2011 insieme a Carmine Gautieri al Lanciano per poi proseguire con l’ex attaccante anche a Bari e Varese. Mihajlovic lo nota e lo prende con sè nel 2013 alla Sampdoria per poi non privarsi più della sua preziosa collaborazione.Emilio De Leo vive di pane e tattica praticamente da sempre ed è uno specialista tra i più rinomati in Europa. Scrivendo articoli online si fa notare da Fausto Salsano, collaboratore di Roberto Mancini che a sua volta consiglia proprio a Mihajlovic di chiedere qualche consiglio a questo giovane tecnico già in occasione della prima panchina a Bologna nel 2008. Sarà poi Mancini a chiedergli consigli ai tempi dell’esperienza al City. Nel 2011 De Leo poi conosce Baldi al Lanciano e l’anno dopo riceve la chiamata di Sinisa per affiancarlo alla guida della Serbia: da allora collaborano anche alla Sampdoria e al Torino. Diego Gabriel Raimondi è stato un difensore roccioso capace di calcare per oltre un decennio i campi prima dell’Argentina, poi del Venezuela ma poi soprattutto dei campionati minori in Italia arrivando al massimo alla Serie B con il Pisa. Avviata la carriera da allenatore come vice in Cile, torna nel nostro Paese per guidare il Sestri Levante prima di ricevere la chiamata di Sinisa Mihajlovic che lo incarica di diventare il suo specialista della difesa. Dal 2016 guida le sedute del reparto arretrato del Torino e continua a farlo anche al Bologna.Massimiliano Marchesi è il responsabile dello staff dei preparatori atletici ed è da anni uno specialista internazionalmente riconosciuto in prevenzione/recupero infortuni e riabilitazione. Modenese, inizia a lavorare già nel 1995 nei club della zona per poi spostarsi alla Spal poi al Brescia e quindi iniziare una serie di esperienze nella Penisola Araba con due Nazionali (Emirati Arabi e Qatar) e due squadre (Al Ittihad e Al Gharafa). Al rientro in Italia, è l’Inter di Mancini a richiederne le prestazioni ma il richiamo dell’estero è forte e così Marchesi accetta la chiamata dell’Aston Villa prima di legarsi a Mihajlovic per la sfortunata esperienza a Lisbona. Segue tutte le sedute di natura atletica e lavorerà con Stefano Pasquali e Nicola Prandelli, entrambi già al Bologna. Vincenzo Cantatore infine è la novità dell’estate rossoblù. Già noto al grande pubblico per aver scritto la storia della boxe italiana ed internazionale praticamente per due decenni nella categoria Cruiserweight vincendo titolo nazionale (1996), mondiale (1998) ed europeo (2004), ora si rimette in gioco come motivatore del gruppo ed in particolare di Mattia Destro. L’incarico di collaboratore per l’attività complementare alla performance con indirizzo psico-motorio in teoria dovrebbe durare soltanto per l’estate ma potrebbe essere esteso all’intera stagione: in pochi giorni è già diventato un punto di riferimento per il gruppo.

Marco Vigarani

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