Rosario Pastore, giornalista ex Gazzetta dello Sport, si è soffermato su alcuni momenti chiave della sfida d’andata dei quarti di finale di Champions League tra Milan e Napoli rivolgendo delle critiche anche a Davide Calabria, capitano rossonero, che ha protestato con molta veemenza nei minuti finali della partita. Di seguito le parole di pastore attraverso la propria pagina di Facebook: “La cosa più ridicola? Le proteste di Calabria a fine partita. Il fanciullo avrebbe preteso il rigore e se l’è presa proprio con chi grazie alle sue incredibili decisioni aveva determinato l’andamento dell’incontro. La cosa più bella? Il coraggio del Napoli che, incurante delle ammonizioni che gli piovevano addosso in continuazione e in inferiorità numerica, ha costretto il Milan a difendersi ed ha sfiorato il pari con il suo capitano”.
Pastore ha poi aggiunto: “La cosa più schifosa? Quella coreografia iniziale con il diavolo rossonero che maltratta a Pulcinella. In materia, la tifoseria milanista ha molto, tanto da imparare. Si sveglieranno finalmente i nostri baldi ultras martedì prossimo, quando – questa l’importante novità – potremo rivedere Osimhen, a mostrare al mondo che cosa vuol dire essere tifosi azzurri, con l’eleganza che ha destato l’invidia del mondo? Ah, dimenticavo: chissà che l’Uefa non si decida a mandare al Maradona un arbitro degno di questo nome“.
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