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Penta e la bomba su Calciopoli: “C’era un piano: inquirenti scientifici nel scegliere le intercettazioni”

Nicola Penta è l’uomo delle telefonate: così lo definisce Tuttosport nella pubblicazione online di un’intervista raccolta nel luglio del 2011 sul tema Calciopoli. 

Ecco l’intervista riproposta dal Tuttosport:

Nicola Penta, era così difficile trovare le telefonate delle altre società?

«Certo che era difficile. E il problema sta nelle indagini e nel modo con cui sono state condotte dal colonnello Auricchio e dai suoi uomini che non hanno prodotto in modo preciso i brogliacci. Un modo per complicare molto il lavoro alle difese e avvalorare le loro tesi».

E i brogliacci di Calciopoli com’erano?

«Esigui, a volte del tutto inesistenti. C’erano solo quelli che avvaloravano le accuse, in caso contrario le telefonate venivano classifica irrelevanti: quindi praticamente impossibili da scoprire. I casi più clamorosi sono certi brogliacci in cui c’è scritto che la telefonate non è stata nemmeno registrata perché del tutto irrilevante. Ora, abbiamo scoperto attraverso i nostri riscontri che quelle telefonate non solo erano state registrate, ma erano anche scagionanti per gli imputati. Per esempio delle telefonate fra i designatori e gli arbitri, quelle che gli inquirenti dicevano non esistere per dimostrare la loro teoria»

Quale?

«Che gli arbitri “affiliati alla cupola” e i designatori parlavano con le famose schede svizzere. E invece parlavano regolarmente sulle loro utenze e spesso dicevano cose che erano completamente contrarie alle tesi accusatorie, ma a quel punto… sparivano dai brogliacci e per trovarle bisognava avventurarsi fra le decine e decine di cd».

Perché queste telefonate sono emerse solamente nell’aprile del 2010?

«Perché noi abbiamo avuto l’hard disk con il corpus completo delle telefonate nel gennaio del 2009, ma all’inizio non ci diedero la chiave per decrittare la lista dei brogliacci, così io dovevo ascoltare le telefonate in modo casuale: una assurdità! Poi, dopo un anno di richieste, finalmente abbiamo avuto la password per i brogliacci e questo solo per avere la brutta sorpresa che i brogliacci erano inesatti o inesistenti: una mostruosità giuridica. A quel punto con un software preparato dal perito informatico Porta abbiamo incrociato i numeri di telefono e abbiamo potuto procedere un po’ più velocemente».

Non abbastanza per la prescrizione…

«E’ stato un lavoro allucinante e lungo, perché ogni telefonata – ne ho ascoltate almeno 25.000 – deve essere trascritta, ma non solo, bisogna capirne la rilevanza contestualizzandola con gli eventi sportivi. In pratica quello che dovevano fare gli inquirenti e non hanno mai fatto».

Rudy Galetti

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