Tony Damascelli ha parlato della vicenda Dybala dalle colonne de Il Giornale, analizzando la situazione dello scorso anno del mancato rinnovo del giocatore argentino. Ecco le sue parole: “Era già tutto deciso da mesi. Era già tutto finito da tempo. Epilogo di un rapporto passato dall’amore all’indifferenza, con quel gusto masochista tipico della cultura fiattina che usa e getta i propri dipendenti, anche i più illustri, come ribadito nella stori aziendale e anche sportiva calcistica. Accadde con Roberto Baggio, un altro artista del pallone partito al Milan, tra le proteste dei tifosi bianconeri, ma il “codino” non era a fine contratto e la sua vendita portò 18 miliardi alla Juventus, accadde con Gianluca Vialli che, dinanzi alle forti perplessità di un rinnovo, se ne andò al Chelsea. Enrique Omar Sivori si trasferì al Napoli per dissidi con Herrera“.
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