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Serie A: solo un pari per Sassuolo e Parma. Ancora sconfitta la SPAL

Il Sassuolo acciuffa il pari in extremis contro il Toro, i ducali pareggiano 0-0 nel derby della noia contro il Bologna. La SPAL esce sconfitta da NapoliContinuità, è questo il diktat in casa Sassuolo dopo la bella vittoria di Frosinone, per ritrovare tre punti che al Mapei mancano dal 21 settembre. Contro il Torino, De Zerbi si affida al 4-3-3 confermando Locatelli a centrocampo e Matri al posto di Babacar in attacco. Nella prima frazione di gioco non mancano le occasioni alla mezz’ora Zaza, servito da Belotti, si trova davanti a Consigli, bravo a sventare il tiro dell’attaccante granata. Risponde Di Francesco, servito da Berardi sul primo palo, anticipa tutti di testa ma mette largo. Al 36′ è Berardi, con un colpo di testa ravvicinato a sfiorare la rete del vantaggio ma è bravo Ichazo in tuffo a dire di no. Nella ripresa, al 50’ci prova Matri con una sforbiciata, ma la conclusione è centrale e il portiere granata ci mette una pezza. Passano solo 5 minuti e il Toro passa, questa volta è Zaza a servire Belotti, il 9 granata con un gran diagonale a incrociare non lascia scampo a Consigli. I neroverdi non ci stanno e aumentano la pressione offensiva: ci prova prima Rogerio con un sinistro in corsa parato da Ichazo e poi Ferrari, che da pochi passi mette alto sopra la traversa. Nei minuti di recupero, ben otto, succede di tutto; al 92′ il cross dalla destra di Lirola trova Brignola sul secondo palo, che con un colpo di testa beffardo realizza il pareggio. Il Torino non si accontenta e due giri di lancette dopo, realizza il nuovo vantaggio con Iago Falque che appoggia in rete un cross dalla sinistra di Ola Aina, ma il Var annulla per fuorigioco, strozzando in gola l’urlo di gioia ai tifosi granata. Termina 1-1,ennesima occasione persa per i neroverdi, che devono accontentarsi del quinto pareggio casalingo consecutivo.In un Tardini vestito a festa per il derby contro il Bologna, il Parma cerca il riscatto dopo la brutta prestazione di Marassi contro la Sampdoria. D’ Aversa non rinuncia al suo 4-3-3 con Scozzarella confermato a centrocampo e il rientrante Gervinho nel tridente d’attacco con Inglese e Siligardi. Pronti via e dopo soli sessanta secondi, i crociati sfiorano il gol. Prima incursione centrale di Gervinho, un rimpallo favorisce Siligardi, che di destro colpisce il palo a Skoruspki battuto. Al 9′ ancora Siligardi, questa volta dalla distanza ma la palla termina sul fondo. Nella ripresa, regna la confusione. Con un Bologna tutto rintanato nella propria metà campo, i crociati faticano a trovare sbocchi; ci prova due volte dalla distanza il neo entrato Sprocati e su una di queste Inglese ci mette lo zampino e per poco non realizza l’1-0. E’ tutto qui, il Parma mantiene il pallino del gioco ma niente di più, col passare dei minuti la partita si spegne e vince la noia. Le due squadre non si fanno del male e si accontentano di uno scialbo 0-0. Un punticino che permette comunque ai ducali di mantenere invariato il distacco sul quart’ultimo posto e di navigare in acque tranquille.Una grande Spal, esce sconfitta 1-0 dal San Paolo di Napoli. Contro una squadra tecnicamente più forte, gli spallini disputano una grande gara. Nel primo tempo, come da copione, è il Napoli a fare la partita ma la squadra di Semplici è ordinata nella propria metà campo e offre pochi spunti alla squadra di Ancelotti in fase offensiva. Ancora una volta, è una palla inattiva a punire oltremodo i ferraresi. Al’ 44′ dagli sviluppi di un calcio d’angolo, è Albiol ad incornare di testa, battendo l’incolpevole Gomis. Nella ripresa, la Spal non si scoraggia e prova più volte ad agguantare il pareggio, calciando due volte in porta con Schiattarella e Lazzari ma è attento il portiere azzurro. Nel finale, nei minuti di recupero, a negare la gioia del gol ai ferraresi è l’ex di turno Meret, prodigioso sul destro ravvicinato di Paloschi e sul colpo di testa di Fares. I biancazzurri, si sono difesi come potevano e nel finale meritavano certamente qualcosina in più. Adesso testa all’Udinese, tra tre giorni  al Paolo Mazza, un altro scontro diretto da non fallire, dove la posta in palio vale doppio. Sbagliare, significherebbe compromettere  la permanenza in serie A.

Salvatore Delle Donne

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