L’ex difensore nerazzurro a Tuttosport ha fatto un’analisi dell’Inter del presente, dando una nota anche sul futuro:
“Dico Skriniar per l’aggressività, per quella voglia di andare a prendere il pallone. Finché non prende il pallone non è contento. É una vocazione. Come l’attaccante muore per far gol, lui muore per recuperare il pallone. Anch’io ero così”
“Dico John Lucumi e non perché sia colombiano. Lo seguo da quando giocava nel Calì e con la maglia della Colombia Under 17. Lo seguo anche oggi che gioca nel Bologna. É forte fisicamente, è mancino. Può fare il terzino o il centrale, può giocare a tre come a quattro”
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