E’ in cors il primo tempo dell’anticipo della 25° giornata di Serie A tra Verona e Juventus, col risultato di 1-1 frutto della magia di Folorunsho e dal tiro dagli undici metri di Vlahovic. Proprio l’assegnazione da parte dell’arbitro Di Bello del rigore, é il primo episodio da moviola dell’incontro, a cui fa seguito quello richiesto dai gialloblu. Decisione abbastanza agevole che non ha causato polemiche.
Gli scaligeri con una vittoria uscirebbero dalla zona retrocessione nonostante le pesanti cessioni effettuate a gennaio per fare cassa, i bianconeri accorcerebbero la distanza sull’Inter. Sono però i padroni di casa a partire forte e a far esplodere di gioia il Bentegodi. All’11’ Folorunsho in prestito dal Napoli, tira fuori dal cilindro una magia con un tiro al volo che non lascia scampo a Szczęsny. Il pareggio trovato da Vlahovic dal dischetto, é il frutto di uno dei due episodi contestati in questa prima frazione.
Nei primi 45′ sono avvenuti due episodi che hanno messo alla prova le capacità del direttore di gara Di Bello. Al 26′ viene assegnato un evidente calcio di rigore alla Juventus, per un fallo di mano di Tchatchoua sul tiro di Kostic. Irregolarità chiara e il VAR non interviene. Passano dieci minuti e c’è un contatto tra Gatti e Folorunsho a palla lontana, che fa infuriare il tecnico del Verona Marco Baroni che grida alla massima punizione. Il centrocampista colpisce leggermente alla testa l’ex Bari col gomito, VAR e fischietto sorvolano
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