Miralem Pjanic è stato intervistato ai microfoni del podcast Aperibiza, affrontando diversi temi legati alla propria carriera tra Roma e Juventus. Passato nel 2016 dai giallorossi ai bianconeri, alla Juventus ha vinto tanto con Allegri e poi con Sarri.
Ecco le parole del bosniaco in merito al suo passaggio dalla Roma alla Juve: “A Roma mi sono innamorato della piazza e ho pianto quando me ne sono andato. Volevo fare un altro step nella mia carriera, prima passando alla Juventus dove subito sono arrivato in finale di Champions League, poi andando al Barcellona che è il top mondiale. La carriera è corta e bisogna sempre trovare nuove motivazioni, restare nella comfort zone è una cosa semplice, ma non è buona“.
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Pjanic ha parlato poi dei tecnici avuti in carriera: “Ne ho avuti tanti bravi. Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi allenatori: Luis Enrique, Allegri, Spalletti, Garcia, Xavi… Tutti lavorano in una maniera diversa. Con Spalletti sono stati sei mesi incredibili, mi sono divertito tantissimo e mi sono chiesto come mai non avesse mai vinto qualcosa prima. Nell’ultima stagione ha strameritato lo Scudetto. Ho apprezzato molto Allegri, ho fatto tre anni di fila con lui e sono stati quelli più importanti. È stato un allenatore molto importante per me. Ho avuto Sarri che è un pazzo di calcio, che vive di calcio. Straordinario come allenatore”.
Il bosniaco si è espresso così poi su Chiellini: “Odiavo giocare contro Chiellini. Una volta alla Juve l’ho amato, un ragazzo straordinario, un compagno fantastico e il giocatore che tutti sapete. Quando giocavamo contro mi menava. La cosa divertente è che ti mena e poi fa finta, ti dice: ‘Scusami’ e ti dà un bacio, così l’arbitro non gli dava il giallo. Era furbo, avendolo con me ero molto più tranquillo”.
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