L’inchiesta Prisma ha di fatto aperto dibattiti, polemiche e attacchi tra addetti ai lavori e non. E più passano giorni, più la posizione di Agnelli e della Juventus si aggrava, tant’è che c’è chi grida allo scandalo: è il noto giornalista di fede partenopea Carlo Alvino, il quale ha attaccato duramente il club bianconero dopo l’ennesimo scandalo che l’ha coinvolto. Queste le sue parole:
“Se si ferma la Juve, la giostra calcio italiano gira meglio e veloce. L’esame farsa ad esempio poteva succedere in una qualsiasi altra squadra? Spal, Palermo e invece no: Juve. Caso doping? Juventus. Calciopoli? Juventus? Plusvalenze? Juve. Tutto è riconducibile al club bianconero. Ogni qualvolta esce una brutta pagina del calcio italiano, è intinta nell’inchiostro non colorato di questo club. Fossi un tifoso mi farei delle domande: sono truppe cammellate. Dimissioni mascherate da rivoluzione dirigenziale. Ma ci rendiamo conto?”
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