Gigi De Canio, ex allenatore azzurro, è intervenuto con alcune considerazioni sul Napoli nel corso del programma televisivo 'Campania Sport', in onda sulle frequenze di Canale 21. Ecco le sue parole:
"Se mi aspettavo un Victor Osimhen in campo a gara in corso? Sì. Non è stato tanto lui, però, a fare la partita e a deciderla, quanto l'esclusione di Diego Demme. Centrocampista bravo, sì, ma nella costruzione del gioco deve muoversi in altri modi. Quando deve ricevere palla, l'italo-tedesco si posiziona sempre spalle alla porta. Juraj Kucka gli giocava addosso, non riusciva mai a smarcarsi per ricevere il pallone e far viaggiare i compagni. Di conseguenza, la manovra passava spesso per i difensori, che sono pur sempre difensori".
"Kalidou Koulibaly, lo avete visto, iniziava spesso l'azione, era lui a far partire il tutto. Vista la pochezza dell'avversario, quando si è data più qualità in mediana ed un nuovo riferimento avanti, le cose sono cambiate. Prima c'era un triangolo col vertice basso, mentre dopo l'ingresso di Osimhen si è creato un triangolo col vertice rovesciato, il che ha dato più qualità nella distribuzione della sfera. Si è diventati più creativi e sono fioccate le azioni perché la squadra si sentiva più sicura. Fabian Ruiz fa troppi tocchi: è più tecnico di Demme, ma deve migliorare in certi aspetti. Anche Zielinski è bravo, ma non è un regista".
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