Intervistato dal settimanale del Corriere della Sera, l'attaccante svedese del Milan Zlatan Ibrahimovic ha parlato a 360°: dall'emergenza Coronavirus al sogno scudetto. Queste le sue dichiarazioni: "Sono sempore quel ragazzo nato lassù che ha portato la sua borsa in giro per il mondo e ha fatto una grande avventura. Nel campo da calcio siamo tutti uguali, in qualsiasi parte del mondo. Nessuno ti chiede che opinioni hai, quanti soldi hai in tasca. Sai giocare? Vai avanti, non è che ti possono raccomandare. Sono felice e faccio di tutto per rendere felici le persone. Soffriamo molto per l'emergenza Covid e gli stadi vuoti, ma noi dobbiamo dare un messaggio di positività e fiducia. Ne ero quasi incuriosito, ha colpito tutto il mondo. E' una grande tragedia. Dove arriverà questo Milan? Intanto dovremo partire bene nel 2021. Guardare una gara alla voltra, come se fosse la prima e l'ultima della vita. Dobbiamo avere fame tutti i giorni, sempre, in ogni momento. Qualsiasi cosa fatta fino ad oggi non importa, ogni volta devo dimostrare chi sono. Scudetto? La squadra deve avere il coraggio di sognarlo. E io dico che può e vuole fare ancora di più. Futuro? Mi cercano in tanti, andrò avanti finchè riuscirò a fare quello che sto facendo ora. A Milanello sto benissimo, mi sento a casa. Ci sto volentieri, qui funziona tutto. Sto bene qui ma si vedrà. La vita va avanti e non si sa mai. Non deciderò soltanto io: la mia famiglia è più importante di tutto".
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