Parole forti, che lasciano un segno e che certificano, qualora ce ne fosse bisogno, la grandezza di Sinisa Mihajlovic, scomparso ieri a soli 53 anni.
A pronunciarle Francesca Bonifazi, direttrice del programma Terapie Cellulari Avanzate del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, la quale ha fatto di tutto pur di salvare la vita all’ex campione ma la malattia, tra le più aggressive, ha avuto purtroppo la meglio:
“Sinisa aveva una grande personalità e al tempo stesso la capacità di affidarsi totalmente. Pur di vivere avrebbe sopportato qualsiasi dolore o sofferenza. Non voleva lasciare la sua famiglia, che era il suo ossigeno, più del calcio che era il suo mondo. il suo male era cattivo e resistente a tutte le terapie e ai trapianti ma non è mai stato solo grazie ai suoi affetti. In ospedale gli volevano tutti bene. Mai vista una malattia così brutta, tra le più aggressive che abbia mai visto”
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