Il difensore della Fiorentina ammette di essere stato uno dei contagiati in casa Viola: “Il virus proprio non voleva andarsene dal mio corpo” Quando la guarigione dal Covid-19 diventa una vera e propria liberazione: è il caso di Martin Caceres, difensore uruguaiano della Fiorentina e uno dei contagiati alle prese con il virus per ben due mesi di fila. Il 33enne di Montevideo ha descritto le difficoltà fisiche e psicologiche della quarantena nel corso di una diretta Instagram: “Ho avuto i primi sintomi nella settimana dall’8 al 15 marzo, nei giorni seguenti me lo sentivo nei polmoni. Mi è stato detto di stare in quarantena 20 giorni almeno per farmelo passare, ma evidentemente il virus si era innamorato di me e non se ne andava perché senza saperlo ho avuto il coronavirus per 60 giorni dentro al mio corpo. Finalmente adesso sono risultato negativo per due tamponi consecutivi ed ora mi sento un uomo nuovo“. L’8 marzo la Fiorentina disputò l’ultima partita alla Dacia Arena contro l’Udinese e Caceres fu protagonista in campo per l’intero arco dei 90′ assieme a Pezzella e Vlahovic, due dei restanti futuri infetti in casa Viola.
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