Secondo quanto riportato della Gazzetta dello Sport qualche mese fa alcuni giocatori sono stati interrogati in procura a Torino e hanno confermato, con versioni molto simili, che la società aveva chiesto un sacrificio di una mensilità di stipendio, mentre l’anno seguente addirittura altre tre. L’argentino Paulo Dybala ha spiegato brevemente come era strutturato l’accordo:
“All’inizio la proposta era di rinunciare a 4 mesi di stipendio, ma noi non eravamo d’accordo nel rinunciare a così tanti mesi. Era uscito un comunicato stampa e tanta gente pensava che noi avessimo rinunciato a quattro mesi di stipendio. Ma non che avevamo già l’accordo sulle tre mensilità, che erano certe”
Demiral sostiene che gli interlocutori per il gruppo squadra fossero Bonucci, Cristiano Ronaldo e Chiellini. Proprio quest’ultimo, capitano della Juventus in quelle stagioni, è stato il primo ad informare i compagni di squadra sul gruppo Whatsapp, le cui schermate originali sono fornite agli inquirenti da De Sciglio e De Ligt, con un invito a “non parlare nelle interviste di questo accordo”, ma nonostante ciò Chiellini nega che sia stata la società a chiedere il silenzio stampa sulla questione.
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