Il presidente del CONI Giovanni Malagò, ospite a Radio Radio, ha parlato della situazione che imperversa nel calcio attuale Allenamenti si, no, forse. Nel calcio c’è chi è ancora fiducioso che si possa tornare in campo, sebbene l’Italia sia ancora lontana da una apparente normalità e a tal proposito il presidente del CONI Giovanni Malagò ha espresso la sua opinione intervenendo ai microfoni di Radio Radio: “Gli allenamenti sono stati vietati per tutti e ho più di una sensazione che il DPCM verrà prorogato o dopo il 27 aprile o ai primi di maggio. I tempi per concludere la stagione ci sono, ma deve andare tutto bene. Devi fare un percorso netto: ricominciare gli allenamenti, permettere una preparazione, allungare la stagione con i contratti dei giocatori in scadenza e in prestito. C’è una serie di dinamiche che vanno studiate, al di là della concentrazione spaventosa di gare a giugno-luglio, devi sperare che non si incappi in un nuovo problema. Allora, avresti pregiudicato parzialmente la stagione successiva e dovresti fermarti di nuovo, perché non si può andare avanti qualora ci sia una nuova positività al coronavirus”. Sulla questione Scudetto il numero uno del CONI ha poi aggiunto: “Gli unici soggetti che hanno il potere di assegnare un titolo o bloccare i campionati sono le federazioni. La FIGC dovrà, nel caso in cui il campionato non dovesse riprendere, decidere in totale autonomia se assegnare lo scudetto e provvedere a indicare le squadre qualificate alle coppe europee e le retrocessioni in serie B”.
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