La diciannovesima tappa del Tour de France (La Mourenx-Libourne, 207 km) è stata vinta in solitaria da Matej Mohoric che sul traguardo è arrivato con 58' di vantaggio sul terzetto formato da Laporte, Pedersen e Teunissen. A far parlare di questo successo è stata sopratutto la sua esultanza polemica esibita poco prima di tagliare il traguardo, dove si è visto il corridore sloveno togliere la mano destra dal manubrio e, fissando la telecamera, mimare il gesto della cerniera serrando labbra e portandosi il dito davanti alla bocca, (come per dire state tutti zitti) indicando la scritta sulla maglia con il nome della squadra per la quale corre.
Ma perchè questo gesto? Il motivo è perchè la scorsa notte sono state perquisite le camere dell'albergo dove soggiornava il suo team, ovvero la Bahrain: perquisizione svolta dalla Gendarmeria francese per un'inchiesta antidoping che va avanti da un pò di tempo, a causa di alcune prestazioni ritenute alquanto sospette di alcuni suoi compagni di squadra.
Mohoric a fine tappa ha motivato con queste parole il suo gesto polemico: "Non contesto i controlli, ma il modo in cui sono stati effettuati. È frustrante e spiacevole vedere un poliziotto entra nella tua stanza, la perquisisce e inizia a farti domande. Ti prendono i telefonini e vedono tutto… anche le tue foto personali, quelle con la tua famiglia. E questa cosa non mi piace affatto".
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