È sicuramente questo il miglior Lautaro di sempre: gol, assist, generosità con i compagni e presenza in tutti i reparti. Oltre al lato tattico c’è anche quello umano: è lui quello che in campo, e probabilmente anche fuori, trasporta la squadra anche nei momenti difficili: dà grinta e carica ai compagni anche quando tutto sembra perduto. Nel corso di questa stagione, l’argentino ha raggiunto quota 102 gol in maglia nerazzurra e, come fanno notare i dati Opta , è il quarto giocatore capace di segnare più di 20 gol in ciascuna delle ultime due stagioni nei cinque grandi campionati europei dopo Haaland (suo prossimo avversario in finale di Champions League), Lewandowski e Mbappé. Posto d’onore, dunque, per il Toro che oltre a vedersi affiancato ai nomi dei grandi, potrebbe raggiungere un trofeo personale molto importante: il Pallone d’oro . Per scaramanzia, forse, ancora non se ne parla ma se il 10 giugno dovesse trionfare ad Istanbul, la nomina e la vincita del trofeo sarebbero più che meritate. Anche se in via ufficiosa, è Lautaro il vero capitano di questa squadra e chissà che, a partire dalla prossima stagione, non possa indossare la fascia in pianta stabile, continuando quanto fatto dagli argentini delle generazioni precedenti dove, due dei più amati (anche se con epiloghi differenti) sono stati Pupi Zanetti e Mauro Icardi .
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