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Le pagelle di Udinese-Bologna: super Beto riacciuffa i rossoblù. Pereyra da oscar delle ingenuità

Silvestri 6,5: al 13′ legge alla perfezione la traiettoria pennellata dal destro di Barrow sventando la minaccia in corner. Al 64′ chiude lo specchio a Soumaoro con un’uscita coraggiosa e puntuale. Tre minuti più tardi, però, si fa sorprendere fatalmente sul primo palo da Barrow ‘aiutando’ il Bologna a passare in vantaggio. La parata su Vignato, nei minuti finali del match, sigilla il risultato finale di parità. 

Becao 6,5: all’11’ cerca di sorprendere Skorupski con una conclusione fuori misura dalla tre quarti che si perde in curva. La scaltrezza impiegata in occasione del pari di Becao è da oscar.

Nuytinck 6-: non apporta il massimo dell’attenzione in una prestazione macchiata da diversi errori difensivi. Se Arnautovic non sfonda non è certo merito del trentunenne olandese.

Samir 6: dopo i primi 45′ trascorsi per di più nel cuore della propria area di rigore, il brasiliano alza i giri del motore nel secondo tempo partecipando maggiormente alle manovre offensive dei suoi. Spesso in difficoltà contro Musa Barrow. 

Stryger Larsen 6: impreziosice un primo tempo dai ritmi blandi con degli strappi importanti sulla fascia sinistra. Al 57′ non trova il gol di testa grazie alla prodezza di Skorupski, bravo a spedire via la minaccia con un ottimo riflesso nonostante la direzione troppo centrale della sfera. Dal 69′ Molina 6,5: più costante del compagno, rende la vita difficile al centrocampo e alla difesa rossoblù per 25 minuti di gioco. 

Pereyra 4: al 38′ commette un’ingenuità inspiegabile per un giocatore dalla sua esperienza. Già ammonito al 23′, l’argentino stende Theate in prossimità del cerchio centrale del campo sul finire della prima frazione di gara, beccandosi un rosso più che meritato. Il significato meno nobile dell’essere protagonisti in partita è sulle spalle dell’ex-Watford.

Walace 6,5: pulito e diligente, bravo sia nella fase di costruzione del gioco che in quella di interdizione. Svolge bene il mestiere del centrocampista, arricchendo la propria prestazione con precise verticalizzazioni a tutto campo per i continui movimenti di Beto e Deulofeu.

Makengo 6: nel primo tempo è bravo a raddoppiare su Soriano e De Silvestri, chiudendo bene gli spazi ai portatori di palla felsinei. La fretta nel gestire la sfera mostrata nei secodi 45′ di gioco, però, non è il massimo per chi comunque ha dalla sua la giovane età e tutto il tempo per migliorare.

Udogie 6,5: al 41′ permette ai suoi di restare sullo 0-0 chiudendo la conclusione del solitario Soriano sul più bello. Può e deve affinare la fase di spinta offensiva. Dal 69′ Pussetto 6,5: adduce la giusta vivacità in una fase delicata del match. Rivedere l’azione condotta in solitaria al 75′ per credere.

Beto 7,5: del gigante portoghese non si ricorda quasi nulla nei primi 45′. Nel secondo tempo è un altro giocatore: si sacrifica per la squadra, salta l’uomo e detta costantemente la verticalizzazione a Deulofeu mandando in affanno la retroguardia rivale a più riprese. Non è un caso che all’83’ sia proprio il numero 9 bianconero a realizzare l’1-1 sfruttando l’indecisione di Skorupski in fase di uscita sul campanile alzato da Pussetto. 

Deulofeu 6,5: dopo una prima mezz’ora da dormiente sale in cattedra mostrando lampi di grande tecnica sulla fascia destra del campo. Al 51′ si mette in proprio con un assolo da paura a far fuori due avversari; la conclusione, sfortunata, fa ancora tremare il palo sinistro della porta di Skorupski. Dall’86’ Soppy sv.

Gotti 6,5: temerario nel rispedire in campo, nella ripresa, la formazione iniziale nonostante l’uomo in meno e il risultato di 1-0 in favore del Bologna. Nell’intervallo trasmette ai suoi la caparbietà indispensabile per riagguantare gli avversari. L’organizzazione di gioco dei friulani non la si scopre di certo oggi, la gestione del gruppo del tecnico veneto neanche.
 

Tiziano De Santis

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Tiziano De Santis

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