Nell’ambiente Milan brucia ancora la brutta sconfitta subìta nella serata di ieri, domenica 18 febbraio, contro il Monza di Palladino. Fuori dal campo, però, sembrano esserci idee ben chiare: a svelare tutto è il numero uno di RedBird, Gerry Cardinale, che ha rilasciato delle dichiarazioni al Financial Times.
Queste le parole di Cardinale, che si è soffermato sul Milan e non solo:
“Non selezioniamo i giocatori per i Boston Red Sox, il Liverpool, i New York Yankees o il Milan: queste decisioni sono lasciate alla gestione di questi asset che hanno competenze in questi settori. Non diciamo a Ben Affleck o Matt Damon quali film fare o non fare presso Artists Equity, e non diciamo a LeBron James quali progetti intraprendere o non intraprendere con The SpringHill Company. Non ho tolleranza per comportamenti politici o mancanza di collegialità. A RedBird abbiamo una cultura di collegialità, collaborazione e sovra-comunicazione. Mi aspetto che tutti prendano l’iniziativa e abbiano la mentalità di costruire la propria impresa, affinché al fine la somma delle parti sia maggiore del suo complesso.”
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