Il Napoli vola in campionato. Nessuno, o pochi, si sarebbero aspettati di vedere gli Azzurri in vetta dopo otto giornate. Per quanto Conte godesse della stima si tutti, era veramente difficile ipotizzare un impatto tale, tenendo in considerazione il fondo toccato lo scorso anno, con lo Scudetto sul petto. Se le vicende calcistiche procedono dunque nel migliore dei modi, non si può dire lo stesso di quelle extra campo. Il rinnovo di Kvara pare complicato e ancora lontano dall’essere risolto, ma non è tutto. Nelle ultime ore infatti, De Laurentiis è finito nel mirino di Dalma Maradona, figlia del grande Diego, con l’accusa di non consentirle l’ingresso allo stadio dedicato al padre.
Arrivata in quel di Napoli nella giornata di ieri, per partecipare al premio internazionale “Per sempre Diego”, dedicato al padre, Dalma ha tuonato contro Aurelio De Laurentiis. Il motivo? ADL non le consentirebbe di entrare allo stadio. Ecco le dichiarazioni della figlia del Pibe De Oro:
Mi nega l’accesso allo stadio. Eppure è dedicato a mio padre, porta il mio cognome.
La ragazza ha poi raccontato la sua versione, secondo la quale ci sarebbero questioni legate ai diritti d’immagini di Maradona dietro alla spiacevole situazione:
Non so quale sia il problema, ovviamente rispetto il Presidente. Credo sia accaduto tutto quando il Napoli ha preparato le maglie con il volto di mio padre stilizzato. Noi eredi ci complimentammo ma chiedemmo una cifra per i diritti d’immagine da destinare in beneficenza. L’avremmo fatta in Italia per una scuola o un ospedale. De Laurentiis disse di no e poi mi fu negato l’accesso allo stadio quando stavo girando il mio documentario sulla città che per noi Maradona è una seconda casa (dicembre 2021).
Nella speranza di risolvere questa controversia, per la giusta memoria di Diego Armando Maradona e quel filo fortissimo che lo lega alla città di Napoli, Dalma è già ripartita alla volta di Buenos Aires. Prima di ritornare però, a “Il Messaggero”, ha voluto approfondire anche il discorso legato al processo per la morte del padre:
Attendiamo la ripresa del processo contro i responsabili della morte di mio padre. In Argentina la giustizia è molto lenta: le udienze riprenderanno a Marzo. Non ci fermeremo fino a quando tutti i colpevoli non saranno stati assicurati dalla giustizia. Papà ci manca molto, ma a Napoli lo ritroviamo sempre; è una sensazione unica.
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