Dopo il pass conquistato per la finale di Champions League, arrivato dopo aver battuto il Milan anche nella semifinale di ritorno, i giocatori dell’Inter hanno fatto grande festa assieme ai tifosi in quel di San Siro nei minuti subito successivo alla fine del match. Protagonista di questo entusiasmo è stato, sicuramente, Federico Dimarco che, dopo aver preso il microfono, ha diretto la curva cantando i cori che meglio contraddistinguono il tifo nerazzurro. Tra i cori cantati, però, c’è stato anche quello che, in seguito ad un patto tra le due tifoserie, non doveva più essere cantato all’interno dello stadio: “Ma quali sconti e tanti guai…”.
Questi festeggiamenti e, in particolare, l’intonazione di questo coro, hanno fatto irritare alcuni tifosi milanisti che hanno deciso di rispondere appendendo uno striscione sotto la casa del numero 32 nerazzurro: “Dimarco pensa a giocare…o la lingua te la facciamo ingoiare”. Di fronte a queste minacce, lo stesso giocatore, ha chiesto scusa tramite le sue storie instagram: “Martedì sera dopo la partita mi sono lasciato andare ad un momento di leggerezza. Volevo chiedere scusa a tutti i tifosi del Milan che si sono sentiti offesi”. Comportamento degno di nota, il suo, che dovrebbe far riflettere tutti i tifosi rossoneri che ora puntano il dito ma che, a giugno dello scorso anno, si sono lasciati andare con cori, maglie bruciate e striscioni contro i giocatori e i tifosi nerazzurri e, per i quali, non hanno mai chiesto scusa.
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