“Rapporti coi presidenti della Superlega? Con Agnelli niente. Ho incontrato Florentino Perez e ho rispettato il protocollo. Non posso pretendere che l’Uefa sia mia proprietà. In finale a Parigi eravamo accanto, mi sono congratulato, ma questo è tutto. Cosa dirò la Corte UE? Intanto l’Uefa non è mai un monopolio. Uno è libero di essere o meno nell’Uefa. Può partecipare alle nostre coppe, oppure organizzarsi le sue, ma allora è logico che non giochi le nostre, no? Quale che sia la decisione della Corte, non cambia niente: il progetto è morto perché nessuno vuole partecipare. Vedo solo tre persone arrabbiate con tutti, che portano tutti in tribunale, ma ormai è finita”. Il presidente dell’UEFA Aleksander Ceferin torna così sul tema Superlega, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
“Ho un buon rapporto con Al-Khelaifi e il Psg? Non ce l’ho con il Psg, ma con il presidente dell’Eca. Uno di quelli che ha capito e difeso il modello europeo, diversamente da alcuni presidenti europei”.
“Nuovo FPF problema per le italiane? Alcuni hanno problemi gravi. Ma non vogliamo ucciderli. Se presentano piani sostenibili, li aiuteremo in tutti i modi. La cosa importante è che non puoi spendere più del 70% dei ricavi per stipendi, commissioni e mercato. Il vecchio sistema ha annullato le perdite, questo punta a competitive balance e sostenibilità. Sono ottimista”.
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