Nel periodo storico più critico degli ultimi anni per la Juventus, il club può contare su un prezioso tesoretto. Nonostante la penalizzazione in campionato e l’assenza dalla Champions League, i campioni possono essere sacrificati per garantire un supporto finanziario al club. La generazione di giovani talenti cresciuti alla Continassa ha accumulato un patrimonio di circa 200 milioni di euro, che potrebbe essere sfruttato in base alle necessità. Dalla squadra Next Gen alla Primavera, alcuni giovani sono già entrati a far parte della prima squadra, altri vedono questa possibilità nel loro futuro, mentre altri ancora potrebbero essere ceduti sul mercato.
Questa ultima opzione non riguarda giocatori come Miretti e Fagioli, scoperti e lanciati dal tecnico toscano. Insieme a Soulé, Iling-Junior, Barrenechea e Barbieri, tutti nati tra il 2001 e il 2003, hanno accumulato complessivamente 123 presenze. Senza considerare i giovani attualmente in prestito, come Rovella, Cambiaso e De Winter, che torneranno alla base. Allo stesso tempo, giocatori come Ranocchia, Aké e Nicolussi Caviglia sembrano orientati a cercare esperienza altrove, lasciando la Juventus con la necessità di ripartire e ricostruire con intelligenza. Fortunatamente, il club dispone di pedine interessanti su cui puntare.
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