Mario Balotelli è certamente un personaggio fuori dall’ordinario. Piaccia o non piaccia, Super Mario è stato spesso con l’attenzione mediatica puntata addosso per via delle sue “Balotellate”. Non solo i gol sul rettangolo di gioco, insomma, ma anche tanti “colpi di testa” fuori dal campo soprattutto quando era più giovane. Non hanno certamente fatto eccezione i suoi anni al Manchester City, dove più volte ha combinato guai che lo hanno rallentato nel processo di crescita.
A raccontarne una di queste è stato Les Chapman, ex magazziniere del Manchester City dei tempi di Mario e del tecnico Roberto Mancini, ai microfoni di un podcast inglese. Ecco il racconto di Chapman: “Avevo l’abitudine di visitare il campo di allenamento. Mi ricordo di essere entrato nello spogliatoio durante la prima visita dopo la partenza di Mario. Ecco l’armadietto di Mario. L’ho aperto e sono cadute una trentina di multe!”.
Chapman ha poi aggiunto: “E uno stipendio. Il club lo aveva multato di 100.000 sterline in quel mese. La sua auto è stata sequestrata 27 volte. Doveva decine di migliaia di sterline alla municipalità di Manchester quando è partito. Penso che il club abbia pagato per lui”.
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