Nel suo classico editoriale tra le pagine de Il Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha commentato così la vittoria dei bianconeri nel derby di Torino: “La Juve attuale è anche nella festa finale, quasi eccessiva, una sorta di liberazione simile a quella giustificabile – provata pochi giorni prima in Champions col Chelsea. Ed è la stessa che nel primo tempo non tira nemmeno una volta in porta perché, dopo i primi otto minuti di prevalenza, subisce l’iniziativa e il coraggio del Torino. (…) Tra le principali virtù di Allegri il realismo che a differenza dell’illusione, non sa distrarci da ciò che siamo veramente: è onesto e crudele fino in fondo. Sono convinto che, per le ambizioni che coltiva e le urgenze che ha, la Juve non possa andare avanti a lungo con prestazioni del genere: ci sono giocatori che non hanno lo spesso da top club, e non mi riferisco al valore tecnico: penso a Kean, a McKennie, allo stesso Kulusevski”
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