Il giornalista di fede Juventus, Paolo Rossi, ha risposto al collega milanista Franco Ordine, durante l’ultima diretta di Juventibus Live, a riguardo del tema relativo le ultime parole di Leonardo Bonucci sui fischi di San Siro nei riguardi di Gianluigi Donnarumma. Secondo Ordine, i tifosi milanisti sono liberi di fischiare il loro ex portiere – ora la PSG – per l’atteggiamento che ha avuto nei riguardi del Milan. Opinione completamente diversa quella di Rossi. Ecco la sua risposta integrale, raccolta per voi da Il Pallone Gonfiato:
“Se paghi un biglietto e fischi prima della presentazione, ti sbattono fuori. Fortunatamente lo stadio non è un teatro. Franco perdonami, ma se noi continuiamo così…chi fischia Donnarumma allora non vada in piazza a festeggiare quando l’Italia batte l’Inghilterra. Ma cosa sta diventando il tifo? Ora perché Donnarumma è andato via dal Milan, il giorno che gioca in Nazionale lo fischio? Ma che ragionamento è? È autorete. Donnarumma se mi fa due errori lo fischio, ma se lo fischio prima fai il milanista allo stadio. Allora non giochiamo più a Milano. L’Italia non giochi più a Milano, perché a Milano non si può giocare. Bonucci – afferma Rossi – ha detto quello che pensano tantissime persone. Io mi indigno e se guardo l’Italia non faccio lo juventino, i milanisti non devono fare i milanisti e gli interisti non devono fare gli interisti, altrimenti non guardiamo l’Italia. Però poi non si va a festeggiare. Nel 2006 c’era tutta Italia a festeggiare il Mondiale mentre la Juventus andava in Serie B”
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