La politica societaria del Milan la si conosce piuttosto bene: scovare talenti giovani e sconosciuti al fine di farli crescere a maturare. Nel corso di questi anni, questo progetto ha portato un discreto successo ai milanesi, i quali hanno saputo valorizzare giocatori come Rafael Leao, Pierre Kalulu, Brahim Diaz e via dicendo. Eppure, uno dei pochi settori in cui i rossoneri non sono riusciti a trovare un giocatore anagraficamente acerbo su cui lavorare è il reparto offensivo. Mediamente, infatti, l’età degli attaccanti dei meneghini è piuttosto alta. In questo senso, assurge a principale esempio Zlatan Ibrahimovic, il quale compirà 42 anni il prossimo ottobre.
E proprio su questo passaggio, le critiche al Milan non mancano. Ne è un esempio Paolo Bargiggia. Il giornalista pavese, attraverso un post su Twitter, ha criticato esplicitamente i dirigenti rossoneri, rei secondo lui di essere poco determinati nella ricerca di attaccanti giovani. Oltre a questo, Bargiggia ha indirettamente attaccato Ibrahimovic, sottolineando come la permanenza in rosa di elementi così stagionati a discapito di profili più acerbi sia “la malinconica desolazione del calcio italiano”.
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