Serie A su DAZN, altro disastro: ora i presidenti dei club rischiano di perdere 100 milioni di euro

Nuove polemiche in vista per DAZN, dopo qualche settimana di attacchi per la pessima qualità del servizio. Secondo quanto riportato da Milano e Finanza, a causa della cessione dei diritti tv alla piattaforma di streaming, i presidenti delle squadre di Serie A rischiano di perdere circa 100 milioni di euro: ecco spiegato il motivo.

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Così riporta Milano e Finanza: “Cento milioni in bilico. È questa la somma che, leggi e decreti alla mano, rischiano di perdere i presidenti dei 20 club di Serie A dopo l’assegnazione dei diritti tv per le stagioni 2021-2024 aggiudicati a Dazn per 840 milioni all’anno”. 

Ecco perché: nel 2018, fu firmato un decreto legge che modificò la Legge Melandri sui diritti tv: col nuovo decreto, si stabilì che il 20% della torta dei diritti tv andasse diviso sulla base degli ascolti ai singoli proprietari delle squadre di Serie A. Di questo 20%, poco meno della metà (l’8% per la precisione) va ripartito in base a criteri più oggettivi e misurabili come l’audience televisiva certificata da Auditel

https://youtu.be/fuaQaO7B63k

DAZN, però, si affida a Nielsen e non ad Auditel per la quantificazione degli ascolti. Il problema è che, nel decreto legge del 2018, è previsto che vengano considerati i dati oggettivi di Auditel: pertanto, non sarebbero validi quelli di Nielsen per DAZN. Dunque, ipotizzando 1.2 miliardi di ricavi totali per i diritti tv, l’8% coinciderebbe a circa 100 milioni, cifra che i presidenti dei club non potrebbero intascare.

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