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Champions League, quarta giornata: la top 11 de “Il Pallone Gonfiato”, quanta Serie A!

Quarta giornata di Champions League passata in rassegna, è tempo quindi di effettuare i nostri consueti bilanci. Tra sorprese e conferme questa giornata ha sicuramente sorriso alle nostre italiane, eccezion fatta per il Bologna, punito da Kehrer nei minuti finali.

A proposito di questo turno abbiamo deciso di stilare la nostra top 11, inserendo il migliore undici di questa giornata di Champions. A farla da padrone c’è la nostra Serie A con diversi elementi presenti.

La top 11 della Champions League: la difesa

Abbiamo schierato la formazione con un 3-4-3, andiamo a vedere da chi è composta la top 11:

Skorupski: una delle note positive della serata dei rossoblù. Evita in più occasioni il gol dei monegaschi, nulla puo’ fare in occasione della rete di Kehrer.

Kehrer: il primo difensore scelto è proprio quest’ultimo, decisivo in fase difensiva e provvidenziale sottoporta.

Thiaw: non si poteva non inserire il centrale del Milan, che trova il primo gol in maglia rossonera nella notte del Bernabeu, dopo un periodo piuttosto delicato. Si poteva chiedere di più? Io non credo.

Koundé: gioca come terzino destro ma all’occorrenza puo’ fare anche il centrale. Tre assist per il transalpino nel successo per 2-5 del suo Barcellona. Freccia.

Thilo Kehrer nel momento del gol al Bologna (ph. Image Sport)

La top 11 della Champions League: il centrocampo

Centrocampo ultra offensivo all’insegna della qualità:

Raphinha: inizio di stagione super per l’esterno ex Leeds, arrivano altre conferme contro la Stella Rossa. Un gol e un assist a delineare una prestazione formidabile. Sono 12 le reti e 10  i passaggi decisivi nelle prime 16 partite stagionali. 

Calhanoglu: uomo decisivo dell’Inter di Inzaghi, quando è in campo è tutta un’altra musica. Glaciale come sempre dagli undici metri.

Reijnders: dipinge calcio nel più grande palcoscenico al mondo. Sbaglia un solo passaggio in tutta la partita, che chiude con uno dei suoi proverbiali inserimenti.

Kuhn: è sicuramente lui una delle sorprese della giornata, la sua doppietta di pregevole fattura stordisce il Lipsia, ancora fermo a zero punti dopo quattro giornate.

Tijjani Reijnders esulta dopo la rete al Real Madrid (ph. Image Sport)

La top 11 della Champions League: l’attacco

Rafael Leao: Nello stadio in cui erano attesi Mbappé, Vinicius, Bellingham, è la stella del portoghese  a brillare più di tutte e a vincere il duello a distanza con questi fenomeni. Prima propizia il secondo gol di Morata, al settimo centro contro il Real Madrid, la sua vittima preferita, poi sgasa sulla corsia come solo lui sa fare e regala un cioccolatino da scartare per Tijjani Reijnders. Adesso ci si aspetta il ritorno al gol in Serie A.

Gyokeres: anche nell’ultimo turno di Champions League, nella notte più attesa per il confronto con l’altro bomber di Scandinavia, non si è fatto certo pregare realizzando l’ennesima tripletta della sua folgorante stagione. Sono 5 i gol nella competizione, a cui vanno aggiunti i 16 in campionato. Fenomeno.

Luis Diaz: tripletta fenomenale dell’esterno del Liverpool, funambolico nell’uno contro uno e decisivo sottoporta. Sono 9 i gol e 2 gli assist nelle prime 15 uscite stagionali, numeri da attaccante consumato.

Stefan Posch e Luis Diaz (ph. Image Sport)

LEGGI ANCHE: Gyokeres annichilisce Haaland in Champions. Spunta un clamoroso retroscena sul Milan

 

Federico Russo

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Federico Russo

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