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Hamilton vince anche a Sochi: Bottas lo aiuta e Vettel deve inchinarsi

Tra strategie e ordini di scuderia, la Mercedes piazza Hamilton davanti a tutti anche in Russia e di fatto gli garantisce il nuovo successo iridato. Bottas è secondo, Vettel terzoMezzi e mezzucci, ma è lo sport opulento. La Mercedes temeva la Ferrari a Sochi e Toto Wolff non ha esitato a usare qualunque scorciatoia per non permettere a Sebastian Vettel di dare fastidio a Lewis Hamilton. L’inglese ha anche superato il tedesco che così spiega la manovra: “Sono rimasto sorpreso dal sorpasso di Hamilton. Non l’ho visto negli specchietti, ma quando si è affiancato sono stato costretto ad aprire la traiettoria e lui è passato. Certamente è stato un ottimo weekend per la Mercedes. Sono andati subito forte sin dal venerdì ed oggi hanno fatto doppietta. Noi abbiamo sofferto al venerdì, mentre al sabato non siamo andati così male. Purtroppo il gap era molto grande. In gara la macchina è andata bene, ho potuto spingere e sono riuscito a tenere il ritmo di Hamilton e Bottas anche se mi mancava mezzo secondo per stare davanti. Ho provato tutto, sono contento per il podio ma non è il risultato che volevo”. Più avanti nel corso della gara il campione del mondo si è visto regalare il GP della Russia dal compagno di squadra, Valtteri Bottas, che si è platealmente messo di lato nel corso del 25esimo giro, quando Toto Wolff gli ha dato l’ordine, portando il bottino dell’inglese a 50 punti di vantaggio e chiudendo di fatto il campionato. 70esima vittoria in carriera, ottava della stagione, davanti a una buona Ferrari. Sebastian Vettel questa volta ha mostrato la sua tempra da lottatore: la Ferrari vista in gara è stata certamente migliore di quella delle qualifiche, ma non sufficiente per impensierire le frecce d’argento. Un vero peccato. Quinta e sesta la due Red Bull, poi le due “ferrarine”, la Sauber di Leclerc e la Haas di Magnussen davanti alle Force India, doppiate, di Ocon e Perez.

Alberto Bortolotti

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