Nel corso della conferenza stampa di quest’oggi con la Svezia, l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic ha spiegato i motivi che lo hanno convinto ad accettare la chiamata del ct svedese, cinque anni dopo la sua ultima convocazione:
“La volontà cresceva sempre di più. Giocare per il proprio paese è una delle cose più belle del calcio. Ma non dipendeva solo da me, dovevo considerare anche quello che voleva il ct. Sono qui per decidere le partite come succede nel Milan, non sono qui per perdere tempo. Non avrei problemi a iniziare dalla panchina, sono qui per aiutare la squadra e non pretendo nulla. Non vengo qui perxhè mi chiamo Zlatan Ibrahimovic, quello che ho fatto prima non ha importanza. Sono qui per dare il mio contributo. Mondiali? E’ presto per parlarne. Dipende da come mi sento, posso solo sognare e desiderare di esserci”.
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