La Roma, nel match perso 3-4 con la Juventus, aveva l’opportunità di riaprirla col rigore di Pellegrini per fallo di mano di De Ligt: occasione persa, perché il capitano giallorosso si è fatto ipnotizzare da Szczesny. Rigore sacrosanto, in ogni caso, ma secondo Luca Marelli manca un altro penalty alla squadra di Mourinho: “In questo caso dobbiamo vedere che al momento del tiro di Pellegrini il braccio di De Ligt era già largo, perciò già aumenta il volume corporeo. Se avesse colpito direttamente il braccio nessuno avrebbe avuto dubbi. Ma i dubbi non devono esserci neanche in questo caso. Questo è un episodio molto simile al tocco di Messias in Atalanta-Milan, perchè la sostanza è la stessa: un braccio che in partenza è già largo e impedisce la concretizzazione di una giocata. Non ci importa che sia un tiro in porta, quello che ci importa è la punibilità. Ma il braccio destro di De Ligt è molto, molto largo”.
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