In un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il cappellano di Villa Beretta, struttura nella quale è ricoverato Alex Zanardi per la riabilitazione, ha parlato dell'incontro breve con il campione di handbike. Queste le sue parole: "E' cosciente un pò sì e un pò no, a momenti. Speriamo perchè quell'uomo è un simbolo. Dopo il viaggio era molto stanco. L'ho visto per poco tempo e credo che avesse tutto il diritto di essere provato da un viaggio del genere. L'ho percepito dall'occhio e dall amano. Quando uno è così stanco non ha voglia di tenere gli occhi aperti, cerca di stare un pò assopito. Sono stato un pò lontano perchè al momento siamo pregati di non avvicinarci ai pazienti. Certo che quell'uomo ha una vitalità incredibile, non so proprio dove trovi tutta quella energia. E poi è fortunato perchè intorno ha una gran bella famiglia. Per la riabilitazione sono queste le due cose fondamentali: quello che ti circonda e quello che hai dentro. Non è solo una questione fisica, ma anche di forza interiore. E' la persoan che deve trovare la forza per fare il salto".
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